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Accoglienza

Di come l'ospitalità non sia solo un fatto di buona educazione. 
Spazi, comunicazione, formazione. 

Ma dov'è l'entrata? Ho suggerito il percorso di visita? Troverò il libro che fa per me? Nel sito ho diffuso ogni informazione utile? 
Questa sezione è dedicata agli spazi e alla loro organizzazione, ai canali e alle forme di comunicazione e, immancabilmente, alla formazione delle persone che si occupano dei momenti iniziali dell'esperienza. Come essere accoglienti? 

linguaggio

Verso istituzioni culturali accessibili

Spazio, linguaggio, rappresentazione in tre volumi di Nomos edizione • una iniziativa di Personeper

È disponibile nelle librerie una raccolta di tre volumi pubblicata nell'ambito del programma Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura. Una proposta editoriale, curata da Anna Chiara Cimoli e Domenico Sergi, che contribuisce al dibattito pubblico sull'accessibilità culturale parlando a musei archivi e biblioteche come spazi di diritto,  partecipazione e sviluppo sociale.  
Attraverso contributi stranieri per la prima volta tradotti in italiano, contributi originali appositamente commissionati e un apparato di illustrazioni, le pubblicazioni affrontano ciascuna una macro-questione — spazio, linguaggio, rappresentazione — secondo una prospettiva trasversale ai diversi luoghi della cultura.

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musei

L'accessibilità al patrimonio culturale e la disabilità visiva

Accessibilità per persone con disabilità visiva: percorsi tattili, strumenti inclusivi e progettazione partecipata

L’articolo analizza l’accessibilità culturale per le persone con disabilità visiva, evidenziando come un approccio inclusivo richieda attenzione a tutti gli aspetti della fruizione, dall’accoglienza alla percezione tattile e visiva delle opere. Viene sottolineata l’importanza di strumenti come percorsi tattili, mappe e modellini, riproduzioni a rilievo, didascalie in braille e QR code con audiodescrizioni, insieme a indicazioni chiare e dettagliate sul linguaggio e sull’orientamento. La progettazione deve considerare le differenti condizioni visive e le esigenze individuali, offrendo accomodamenti ragionevoli e supporti personalizzati. Fondamentale è il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione e nella valutazione dei percorsi. L’obiettivo è garantire un’esperienza culturale significativa, arricchente e accessibile per tutti i visitatori.

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formazione

L'abbattimento delle barriere relazionali nell'accesso ai luoghi della cultura

Dalle barriere fisiche a quelle relazionali: il ruolo della comunicazione e della formazione

L’articolo affronta il tema dell’accessibilità ai luoghi della cultura come diritto fondamentale delle persone con disabilità, sancito anche dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Viene evidenziato il passaggio da una visione centrata sulla persona a una prospettiva ambientale, in linea con l’ICF 2001, che attribuisce un ruolo decisivo al contesto. Accanto alle barriere architettoniche e sensoriali, il testo approfondisce le barriere relazionali, spesso invisibili ma fortemente impattanti. Si analizzano atteggiamenti problematici degli operatori culturali, come pietismo, infantilizzazione e assistenzialismo, sottolineando la necessità di superarli. Infine, si propone la formazione sulle competenze comunicative e relazionali come leva centrale per costruire contesti realmente inclusivi e partecipativi.

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linguaggio

Easy to Read: linguaggio semplificato per l'accessibilità cognitiva nei luoghi della cultura

Strumenti per migliorare l’accessibilità nei luoghi della cultura e non solo

L’articolo presenta il linguaggio Easy to Read come uno strumento di semplificazione testuale pensato per rendere le informazioni accessibili alle persone con difficoltà di lettura, in particolare con disabilità intellettiva. Dopo averne illustrato l’origine e i principi, il testo descrive le principali linee guida per la scrittura: lessico semplice, frasi brevi, struttura chiara, uso coerente di immagini e impaginazione leggibile. Viene inoltre spiegato il processo di validazione, che coinvolge direttamente persone con disabilità intellettiva nella verifica dell’efficacia comunicativa. L’articolo sottolinea il valore dell’Easy to Read nei luoghi della cultura, dove può essere applicato a didascalie, guide e informazioni di orientamento. In questa prospettiva, la semplificazione linguistica diventa non solo uno strumento tecnico, ma anche una pratica inclusiva che riconosce il diritto universale a comprendere le informazioni.

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musei

Accessibilità ovvero portare al centro le persone

L’esperienza delle Gallerie degli Uffizi

L’articolo interpreta l’accessibilità come un approccio sistemico che attraversa tutte le funzioni del museo, trasformandolo in una infrastruttura sociale orientata al benessere, alla partecipazione e al riconoscimento. Attraverso il caso delle Gallerie degli Uffizi, viene mostrato come la mediazione culturale e la progettazione inclusiva possano ridefinire la relazione con pubblici eterogenei. L’istituzione del Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità segna un passaggio verso pratiche fondate sull’esperienza diretta, l’ascolto e la co-costruzione. Gli strumenti attivati – dalle Activity Bag alle narrazioni digitali, dai percorsi tattili alle esperienze multisensoriali – rispondono a bisogni diversi valorizzando pluralità di linguaggi e percezioni. Ne emerge un modello di museo come spazio relazionale, in cui l’accessibilità diventa pratica continua e condivisa di cittadinanza culturale.

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MAB

Partecipare culturalmente? È (ancora) un privilegio

Pratiche interculturali e comunitarie per superare un immaginario culturale dominante

Francesco Mannino analizza le barriere sociali e culturali che in Italia limitano l’accesso alla vita culturale e fanno percepire la cultura come uno spazio elitario, escludendo chi non ne padroneggia i codici. 

Oltre agli ostacoli fisici, economici o territoriali, pesano soprattutto segnali simbolici e rituali che fanno percepire la cultura come uno spazio elitario, escludendo chi non ne padroneggia i codici. L’immaginario culturale dominante, poco rappresentativo della diversità presente nel Paese, marginalizza storie e memorie di gruppi sottorappresentati, in particolare persone con background migratorio. Il testo presenta esempi di pratiche interculturali e comunitarie che riducono tali barriere rendendo musei e biblioteche luoghi condivisi e partecipati. Perché questi cambiamenti diventino strutturali, servono politiche di lungo periodo basate su governance partecipativa, pluralità linguistica e redistribuzione del potere culturale. La sfida finale è ridefinire il 'noi' della cultura italiana, riconoscendo la diversità come risorsa e condizione per una democrazia culturale più ampia.

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Glossario

Parole accoglienti per i luoghi della cultura.

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Podcast

Non toccare!, il podcast che tocca, smuove e cambia di posto le idee sui luoghi della cultura.